Non sono soltanto i monumenti, i castelli o i panorami a trasformare un tour in un momento di piacere e di scoperta. Anche la cucina racconta la storia, le tradizioni e l’identità dei territori attraversati.
Durante il nostro viaggio da Parma a Vienna avremo quindi la possibilità di conoscere, accanto alle bellezze artistiche e paesaggistiche, anche alcuni dei piatti, dei dolci, dei vini e delle birre più rappresentativi delle località visitate.
Le esperienze gastronomiche, i pasti, le degustazioni e le consumazioni indicate di seguito non sono comprese nella quota di partecipazione del tour DAL SALONE DEL CAMPER A VIENNA TRA CASTELLI DA FIABA E ATMOSFERE IMPERIALI . Rappresentano suggerimenti facoltativi che ciascun partecipante potrà scegliere liberamente di inserire nel proprio viaggio, compatibilmente con il programma e con i tempi disponibili.
Sei interessato al tour di gruppo? scrivici una email a: adesioni@doveandiamoggi.it e chiedi il modulo di parteciapzione.
GIORNO 1 – Sabato 19 settembre 2026
Parma: l’inizio del viaggio nella Food Valley italiana
Il nostro itinerario inizierà a Parma, città conosciuta in tutto il mondo per le sue eccellenze gastronomiche.
Durante la giornata al Salone del Camper o in occasione della cena conviviale facoltativa, sarà possibile iniziare il viaggio assaggiando alcuni dei prodotti simbolo del territorio.
Il più conosciuto è certamente il Prosciutto di Parma DOP, caratterizzato da un sapore delicato e leggermente dolce. Può essere accompagnato dal Parmigiano Reggiano DOP, proposto in diverse stagionature, oppure da altri salumi locali come la Coppa di Parma, il Salame Felino, il Culatello di Zibello e lo strolghino.
Una specialità tipica da provare è la torta fritta, composta da piccoli pezzi di pasta fritta che si gonfiano durante la cottura e vengono serviti ancora caldi insieme ai salumi.
Tra i primi piatti troviamo i tortelli d’erbetta, ripieni di ricotta, erbette e Parmigiano Reggiano, conditi con burro fuso e formaggio grattugiato. Un’altra preparazione tradizionale sono gli anolini in brodo, pasta ripiena generalmente legata alle feste e alle occasioni familiari.
Per accompagnare questi sapori si possono scegliere un Lambrusco fresco e vivace oppure una Malvasia dei Colli di Parma, aromatica e profumata.
GIORNO 2 – Domenica 20 settembre 2026
Da Parma a Füssen: l’ingresso nella cucina bavarese
La giornata sarà prevalentemente dedicata al trasferimento verso Füssen. Le soste per il pranzo saranno libere e potranno rappresentare una prima occasione per avvicinarsi alla cucina tedesca.
Al nostro arrivo entreremo nel territorio dell’Allgäu, una regione bavarese caratterizzata da pascoli, allevamenti e una lunga tradizione casearia.
Per una cena semplice si potranno assaggiare il Leberkäse, una preparazione di carne cotta al forno e servita a fette, oppure le classiche salsicce accompagnate da senape e pane.
Nei locali tradizionali non mancano i Bretzel, il caratteristico pane intrecciato ricoperto di sale, da accompagnare con una birra chiara bavarese.
GIORNO 3 – Lunedì 21 settembre 2026
Füssen e l’Allgäu: formaggi, spätzle e cucina di montagna
La giornata dedicata al Castello di Neuschwanstein e al centro storico di Füssen potrà essere completata dalla scoperta dei piatti tipici dell’Allgäu.
La specialità più rappresentativa sono gli Allgäuer Kässpatzen, piccoli gnocchetti di pasta all’uovo conditi con diversi formaggi locali e ricoperti da cipolle croccanti. Vengono generalmente accompagnati da un’insalata verde e costituiscono un piatto ricco e sostanzioso.
Tra i formaggi più conosciuti della regione troviamo l’Allgäuer Bergkäse, dal sapore intenso, l’Allgäuer Emmentaler, più delicato, e il Weißlacker, particolarmente saporito.
Chi preferisce la carne potrà provare lo Zwiebelrostbraten, una fetta di manzo arrostita servita con salsa e abbondanti cipolle, oppure lo Schweinebraten, l’arrosto di maiale accompagnato da cavolo, crauti e canederli.
Tra i dolci sono molto diffusi lo strudel di mele e il Kaiserschmarrn, una morbida frittata dolce spezzettata, cosparsa di zucchero a velo e servita con composta di mele o prugne.
Ad accompagnare questi piatti potrà esserci una Helles, la classica birra chiara bavarese, oppure una Weißbier, prodotta con malto di frumento.
GIORNO 4 – Martedì 22 settembre 2026
Linderhof e la tradizione dell’Alta Baviera
La visita al Palazzo di Linderhof ci porterà nel cuore dell’Alta Baviera, dove la cucina è ricca, sostanziosa e legata alla tradizione contadina.
Tra i piatti più conosciuti troviamo lo Schweinshaxe, lo stinco di maiale arrostito lentamente fino a ottenere una crosta croccante, generalmente servito con canederli, crauti o cavolo rosso.
Un’altra specialità è la Weißwurst, la tradizionale salsiccia bianca bavarese preparata con carne di vitello e maiale. Secondo la consuetudine locale viene accompagnata da senape dolce, Bretzel e birra di frumento.
Da provare anche l’Obatzda, una crema di formaggio morbido, burro, paprika e cipolla, servita con pane o Bretzel.
Dopo la visita proseguiremo verso il Chiemsee, dove la cucina bavarese inizierà a incontrare i sapori del lago.
GIORNO 5 – Mercoledì 23 settembre 2026
Chiemsee: il pesce del “mare della Baviera”
La giornata dedicata all’isola di Herreninsel e al Castello di Herrenchiemsee offrirà l’occasione di conoscere le specialità del grande lago bavarese.
Il prodotto più caratteristico è la Chiemsee-Renke, un pesce appartenente alla famiglia dei coregoni. Può essere servito alla griglia, affumicato, fritto oppure preparato in pastella alla birra.
Nei locali e nei chioschi sulle rive del lago si possono trovare anche trote, salmerini e panini con pesce affumicato, indicati per un pranzo veloce durante la visita.
Chi raggiungerà anche la vicina Fraueninsel potrà trovare il tradizionale marzapane prodotto dalle monache e alcuni liquori legati alla storia del monastero.
In serata, durante la cena conviviale facoltativa tra gli equipaggi, sarà possibile scegliere liberamente se condividere alcune delle specialità incontrate durante il percorso.
La zona del Chiemsee possiede inoltre una buona tradizione birraria. Una birra Helles può accompagnare il pesce alla griglia, mentre una Kellerbier non filtrata si abbina bene ai piatti più rustici della cucina bavarese.
GIORNO 6 – Giovedì 24 settembre 2026
Salisburgo: canederli, Bosna e birre locali
Con il trasferimento a Salisburgo entreremo nella tradizione gastronomica austriaca, che in questa zona conserva forti legami con la vicina Baviera.
Dopo la visita del Palazzo e dei Giardini di Hellbrunn si potrà scegliere di assaggiare i Kaspressknödel, canederli schiacciati preparati con pane e formaggio, rosolati in padella e serviti nel brodo oppure accompagnati da insalata e crauti.
Tra i piatti rustici troviamo il Bauernschmaus, composto generalmente da carne di maiale, salsicce, crauti e canederli, oppure il Backhendl, pollo impanato e fritto.
Per un pasto veloce è possibile provare la Bosna, uno dei cibi di strada più conosciuti di Salisburgo: un panino caldo con salsicce sottili, cipolla, prezzemolo, senape e una miscela speziata.
La città possiede una lunga tradizione birraria. Nei birrifici e nelle birrerie locali si possono assaggiare Helles, Märzen, Weißbier e birre non filtrate.
GIORNO 7 – Venerdì 25 settembre 2026
Salisburgo: i dolci della città di Mozart
Durante la giornata dedicata alla visita guidata di Salisburgo, ai Giardini Mirabell e alla Fortezza Hohensalzburg, non potrà mancare una pausa dedicata ai dolci tradizionali.
Il dessert simbolo della città è il Salzburger Nockerl, un soufflé dolce e leggero presentato con tre grandi punte, che secondo la tradizione ricordano le montagne che circondano Salisburgo. Viene servito caldo, ricoperto di zucchero a velo e talvolta accompagnato da una salsa ai frutti rossi.
Celebri sono anche le Mozartkugeln, praline di cioccolato ripiene di marzapane al pistacchio e torrone, create in omaggio a Wolfgang Amadeus Mozart.
Nei caffè e nelle pasticcerie si potranno inoltre assaggiare lo strudel di mele, le torte alla crema e altri dolci della tradizione austriaca.
Per una pausa salata rimangono ottime alternative la Bosna, i taglieri di salumi e formaggi oppure una zuppa di gulasch.
GIORNO 8 – Sabato 26 settembre 2026
Arrivo a Vienna: il primo incontro con la cucina imperiale
Con l’arrivo a Vienna entreremo in una delle tradizioni gastronomiche più importanti dell’Europa centrale.
Durante la prima passeggiata nel centro storico sarà possibile iniziare a conoscere i celebri caffè viennesi oppure fermarsi presso uno dei tradizionali Würstelstand, i chioschi di salsicce che fanno parte della vita quotidiana della città.
Tra le specialità più diffuse troviamo la Käsekrainer, una salsiccia ripiena di formaggio, la Bratwurst, la Burenwurst affumicata e i Frankfurter, generalmente accompagnati da pane, senape e rafano.
Per l’aperitivo facoltativo si potrà provare un calice di Grüner Veltliner oppure un Wiener Gemischter Satz, vino prodotto con uve di differenti vitigni coltivate nello stesso vigneto.
GIORNO 9 – Domenica 27 settembre 2026
Vienna: la Wiener Schnitzel e la tradizione dei caffè
La visita guidata del centro storico offrirà l’occasione ideale per assaggiare la Wiener Schnitzel, il piatto viennese più conosciuto.
La ricetta tradizionale prevede una sottile fetta di vitello impanata e fritta, servita con limone e accompagnata da insalata di patate o patate al prezzemolo. Quando viene preparata con carne di maiale, nei menù dovrebbe essere indicata come “Schnitzel Wiener Art”.
Nel pomeriggio, tra il Belvedere e il centro storico, sarà possibile entrare in uno dei caffè storici della città.
Tra le preparazioni più conosciute troviamo la Melange, simile a un cappuccino leggero, l’Einspänner, servito con panna montata, e il Verlängerter, un caffè espresso allungato.
Ad accompagnare il caffè si potranno scegliere una fetta di Sachertorte, torta al cioccolato con confettura di albicocche, oppure un Apfelstrudel servito tiepido.
GIORNO 10 – Lunedì 28 settembre 2026
Schönbrunn, il Prater e i sapori della Vienna popolare
La giornata dedicata a Schönbrunn, alla Hundertwasserhaus e al Prater permetterà di scoprire sia la cucina imperiale sia quella più semplice e popolare.
Tra i piatti tradizionali troviamo il Tafelspitz, carne di manzo bollita lentamente nel brodo e servita con patate, verdure, salsa all’erba cipollina e crema di mele e rafano.
Un’altra specialità è il Wiener Saftgulasch, la versione viennese del gulasch, caratterizzata da una salsa densa e saporita a base di cipolle e paprika.
Al Prater si potranno invece trovare salsicce, patate, frittelle e spuntini da consumare durante la serata.
Tra i dolci merita un assaggio il Kaiserschmarrn, legato alla tradizione dell’imperatore Francesco Giuseppe, oppure le Palatschinken, sottili crespelle farcite con confettura.
GIORNO 11 – Martedì 29 settembre 2026
Hofburg, Naschmarkt e vini viennesi
Dopo la visita della Hofburg e degli Appartamenti Imperiali, il pranzo libero al Naschmarkt permetterà di scegliere tra numerose proposte gastronomiche.
Il mercato offre prodotti austriaci e internazionali, banchi di formaggi, salumi, pane, spezie, dolci, frutta e piccoli ristoranti. Sarà quindi possibile comporre il pranzo secondo i propri gusti, scegliendo tra cucina viennese e sapori provenienti da altri Paesi.
Nel pomeriggio libero si potrà completare il percorso gastronomico con una sosta in pasticceria per assaggiare il Topfenstrudel, ripieno di formaggio fresco, i Buchteln con confettura oppure i Punschkrapfen ricoperti da una caratteristica glassa rosa.
Chi desidera vivere un’esperienza ancora più legata alla tradizione viennese potrà valutare una cena in un Heuriger, la tipica osteria del vino.
Qui si possono assaggiare il Wiener Gemischter Satz, il Grüner Veltliner, il Riesling e altri vini locali, accompagnati da buffet con salumi, formaggi, arrosti, insalate, creme spalmabili e pane.
GIORNO 12 – Mercoledì 30 settembre 2026
Da Vienna a Tarvisio: gli ultimi sapori del viaggio
La giornata sarà dedicata al rientro verso l’Italia, con soste libere lungo il percorso.
Prima della partenza si potrà acquistare qualche prodotto da portare a casa, come dolci viennesi, Mozartkugeln, birre bavaresi, vini austriaci, formaggi dell’Allgäu o specialità locali incontrate durante il viaggio.
Anche questi piccoli ricordi gastronomici potranno diventare un modo per prolungare l’esperienza e condividere, una volta rientrati, i sapori dei territori attraversati.
Un viaggio da vivere con tutti i sensi
Le proposte gastronomiche descritte non costituiscono attività organizzate e non sono comprese nella quota del viaggio. I partecipanti potranno scegliere liberamente quali piatti assaggiare, dove fermarsi e quali esperienze inserire nel proprio tempo libero.
Perché un viaggio non è fatto soltanto di monumenti, castelli e panorami. Anche sedersi a tavola, entrare in una birreria tradizionale, assaggiare una ricetta locale o fermarsi in un caffè storico permette di conoscere più profondamente un territorio.
Sono proprio questi momenti, spesso semplici e spontanei, a completare il viaggio e a trasformarlo in un’esperienza piacevole da ricordare.











