Malga Civertaghe e il bosco dei sogni

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In genere per raggiungere una malga bisogna fare parecchi metri di dislivello in salita, i prati e pascoli infatti sono sempre in alto… ma questo non vale per la malga
dove siamo andati oggi: Malga Civertaghe. Prima di arrivare a San Martino di Castrozza si gira a destra e seguendo le indicazioni per Maso Col si arriva al parcheggio da dove parte un sentiero che, quasi tutto in discesa, attraverso il bosco raggiunge la malga.
Malga Civertaghe, è stata il primo rifugio malga privato del Trentino Alto Adige e anche la malga più antica del Trentino.
Nata come stalla e fienile nel 1905, è stata gestita fino al 1992 dai nonni dei 3 fratelli che, dal 2013, stanno tentando di realizzare il sogno dei loro genitori e riaprirla.
Attualmente, in attesa di sbloccare l’iter burocratico per poter iniziare i lavori di ristrutturazione, sul prato di fronte alla malga ci sono dei tavoli, due gazebi e un chiosco in legno da dove escono panini con salsicce o formaggio.
Nel bosco dei sogni, un boschetto a fianco della malga, che attualmente ospita la casa dei polli e quella del coniglio, verrà creato il primo esercizio rurale del Trentino che diventerà la prima struttura eco sostenibile ad energia rinnovabile, e dove si soggiornerà nelle casette degli hobbit alimentate a energia solare.
La star del posto sicuramente è Belt, un bellissimo pastore abruzzese maremmano bianco di due anni che con i suoi 70 kg. scorrazza libero per i prati.

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