OSLO – TRONDHEIM
giornalieri 543

totali 2.691

Partenza da Oslo alla canonica alba delle 10 direzione Trondheim.

Primo errore della giornata: uscendo dall’area di sosta abbiamo girato a dx anzichè seguire le indicazioni per il Ring 2 così siamo passati sotto le telecamere di ingresso ad Oslo e da lì abbiamo incominciato tutta una serie infinita di pedaggi.

La prima parte della E6, l’autostrada che da Oslo porta verso nord, è nuova ed è tutta a pagamento, ogni 5/7 km. un cartello indica “auto pass” e in fianco c’è il prezzo che ti verrà addebitato in carta di credito 15/20/23/25… ecc. Siamo riusciti a contare un totale di 136 nok + l’ingresso a Oslo ma sicuramente più di qualcuno lo abbiamo perso, lo scopriremo solo vivendo quando arriverà l’estratto conto della carta di credito…

Prima tappa della giornata è Ringebu per la visita alla sua Stavkyrkje che si trova a 2 km. prima del paese.

La chiesa in legno usata ancor’oggi risale al 1220 è ed una delle 28 chiese di costruzione cattolico-romana ancora esistenti in Norvegia. Nel 1517 quando venne restaurata fu aggiunta alla struttura una torre rossa al centro.

Fa da cornice alla chiesa, su un morbido prato, un cimitero molto ben curato, pieno di fiori e piante da dove lo sguardo può arrivare fino alla valle sottostante.

Belli anche gli interni della chiesa tutti decorati e l’altare ligneo del 1686.

L’organo, sostituito nel 1982 è stato costruito in Svezia su progetto di un organo del 17.mo secolo.

Il tempo scorre veloce dobbiamo ripartire e il navigatore ci propone una strada panoramica per tagliare un pezzo della E6 e noi lo seguiamo. Ci ritroviamo su per le montagne immersi in paesaggi da cartolina.

Scopriamo che siamo nel Rondane National Park. Ma mano che saliamo la vegetazione cambia e in pochi chilometri ci ritroviamo a 1000 metri di altitudine, dove gli alberi hanno lasciato il passo a muschi e licheni. Tutto intorno laghetti, torrenti e casette in legno con tetti d’erba probabilmente utilizzate dai locali come case per le vacanze… La deviazione fuori programma sicuramente ci ha allungato i tempi del viaggio ma ne é valsa la pena.

Torniamo sulla nostra E6 e proseguiamo per Trondheim dove ci fermiamo, dopo vari pellegrinaggi da un parcheggio all’altro, alle 22.20 (N 63.429778 – E 10.388707).

Giornata in gran parte soleggiata con qualche pioggia.

Temperatura sempre sui 14 gradi.

 

 

TRONDHEIM – Mosjøen
giornalieri 401

totali 3.092

Questa mattina al risveglio il cielo è nuvoloso e non promette nulla di buono. Decidiamo di dedicare la mattinata alla visita di Trondheim anche se l’avevamo giá vista nel 2007.

Ci mancava però cattedrale perché l’altra volta era incartata per lavori di restauro.

Alle 10, un attimo prima di aprire la porta, incomincia a diluviare. Armati di ombrelli raggiungiamo la cattedrale, piove troppo forte e ci fermiamo solo il tempo di un paio di foto da fuori. Torniamo verso il centro per rifugiarci in un centro commerciale.

Aspettiamo che questa “nuvola” passi dedicandoci a un po’’ di sano shopping… e poi ho una missione da compiere: trovare il regalo per il mio compleanno…!!!

Quando usciamo finalmente ha smesso di piovere, andiamo fino al porto per comprare del pesce, facciamo un giretto per il bryggen, il quartiere lungo il fiume con le vecchie case di legno, e poi torniamo al camper e alle 13.15 partiamo e imbocchiamo la E6 ovviamente in direzione nord.

Anche per uscire da Tondheim “auto-pass” a nastro con addebito di 90 nok o forse più…

Oggi entriamo nel Nordland la regione più settentrionale della Norvegia

Sosta lungo il percorso prima per una fetta di torta alla panna e caffè poi 30 km. prima di Mosjoen, la nostra destinazione di oggi, ci fermiamo a vedere la cascata Laksforsen alta 17 metri ma con una grande portata d’acqua.

Arrivo a Mosjoen alle 21.00,

Cerchiamo un parcheggio per la notte (N 65.83992 – E 13.18821) e facciamo un giro esplorativo per il paese.

In giro ci sono solo turisti colpiti anche loro, come noi, dalla sindrome del “turista norvegese” infatti siamo vicini al circolo polare artico e il giorno non si alterna più con la notte.

Per chi non vi è abituato la continua presenza di luce sconvolge il ciclo di veglia e sonno, non facendo sentire più nè stanchezza nè fame.

A un certo punto decidiamo di tornare al camper per cenare e andare a letto, in giro c’è sempre meno gente… forse è tardi… guardiamo l’ora: è quasi mezzanotte…

Giornata in cui la pioggia si è alternata alle nuvole. Temperatura 13/14 gradi.

 

MOSJOEN – CIRCOLO POLARE ARTICO
giornalieri 176

totali 3.286

Iniziamo la giornata gigellonando per Mosjoen, dopo essere passati all’ufficio turistico visitiamo la Sjøgata una delle strade piú affascinanti della Norvegia settentrionale che vanta oltre 100 edifici in legno protetti.

Ex magazzini, vecchie officine e capanni per barche, perfettamente restaurati, sono stati adibiti a negozi di antiquari, gallerie d’arte, ristoranti, caffetterie ecc.

Su uno di questi, il Lidiabrigga, gestito da un ragazzo e posto in riva al fiordo ci siamo fermati per un wafel caldo e un caffè.

Verso le 13 ci mettiamo in viaggio per raggiungere il tanto agognato circolo polare artico e Bodo.

Passiamo per Mo I Rana dove speravamo di visitare la chiesa ma alle 15 la troviamo già chiusa, mangiamo e proseguiamo.

Alle 17.30 arriviamo ai fatidici 66 gradi e 33 primi latitudine nord: il circolo polare artico, tutto intorno a noi il cielo è coperto, le nuvole sono basse, apriamo la porta e incomincia a piovere..!!!! BASTA!!!

Ogni volta che smontiamo da qualche parte incomincia a piovere… questa nuvola ci sta seguendo da Berlino…!!!

Non ho nessuna voglia di farmi rovinare la magia del posto dalla pioggia perciò decido: vediamo chi si stufa prima se noi o la pioggia, viveri ne abbiamo, acqua pure, gas pure restiamo qui e aspettiamo!!!!

Per ingannare il tempo andiamo a fare shopping al Polarsirkelsenteret ci prendiamo 3 pile, e souvenir vari… usciamo ma la pioggia non smette, bene andiamo a farci il the, io non cedo!!

Fermarsi qui a metà pomeriggio vuol dire non arrivare a Bodo e perciò arrivare alle Lofoten un giorno dopo, non importa voglio le foto del circolo polare artico!

Alle 20.00 smette di piovere e per qualche minuto esce anche un timido raggio di sole, fa freddo, siamo a 692 mt di altitudine, attaccati a un ghiacciaio, ci sono 9 gradi, ma con il mio nuovo pile ad orsetto non si sentono e finalmente posso fare le foto che volevo!!!! HO VINTO IO!!!!

Dopo ci rifugiamo dentro al camper con la stufa accesa e mangiamo con la luce artica.

Alle 23, la luce sembra quella delle 6 del pomeriggio, riprende a piovere e andrà avanti per tutta la notte ma non importa tanto HO VINTO IO!!!! …e poi passare la notte sul circolo polare artico non é una cosa che capita tutti i giorni…

Oggi il sole praticamente non si è mai visto, temperature dai 14 ai 9 gradi e anche meno durante la notte.

 

 

CIRCOLO POLARE ARTICO – MOSKENES
giornalieri  192

totali 3.460

 

Come da previsioni questa mattina al risveglio pioveva ancora e per tutta la notte non ha mai smesso… Alle 10 ci muoviamo e stranamente non piove più… direzione Bodø e il Mälström di Saltstraumen, un fenomeno naturale che si verifica quattro volte al giorno quando le maree fanno sì che le acque di un fiordo defluiscano nell’altro, creando nel mare l’equivalente di una cascata.Il risultato è un caos di acque tumultuose che si spostano a una velocità di 20 nodi orari, trasferendo più di 400 milioni di metri cubi d’acqua prima da una parte poi dall’altra, a intervalli di sei ore, rendendo la zona una delle più pescose d’Europa.

Il fenomeno più consistente si verifica in concomittanza con la marea entrante.

Noi siamo arrivati che il fenomeno era appena iniziato ma con la marea uscente ed é stato impressionante lo stesso!

Prima di raggiungere il Mälström attraversiamo paesaggi di molto belli tra selvaggi fiumi e bucolici laghi puntinati di casette rosse.

Andiamo a Bodo e qui colpo di scena e cambio piani…

Alberto vuole imbarcarsi da qui per arrivare direttamente a Moskenes, c’è una nave alle 17.45 che sbarca alle Lofoten alle 21.

In questo modo ci aspettano 3 ore e 15 di navigazione nel pezzo di mare più impestato del mondo contro il traghettino nel fiordo che avevo programmato io da Bognes e che durava solo 1 ora… PANICO!!!!!

L’imbarco da Bodø ci fa risparmiare circa 400 km. di strada ma come si suol dire non é tutto oro quel che luccica…!!!!

Se Giulio Verne in questi posti si é ispirato per il suo “20.000 leghe sotto i mari”… un motivo ce l’avrà anche avuto no???

PANICOOOO!!! Ancora 40 minuti di attesa poi mi aspettano 3 ore e un quarto di vomito allo stato puro…

Questo è il passaggio mare più lungo mai fatto se passo questo posso anche navigare per le Americhe sulle caravelle!

La nave sta attraccando al molo la bandiera é quasi più grande della stessa nave…! PANICO!!!

Alla fine posso dire che il viaggio è andato benissimo, nave ferma e comoda e le tre ore e quarto sono passate tranquille. Prendere questo traghetto ci ha permesso di recuperare il pomeriggio che ci siamo fermati al circolo polare artico e di cominciare le Lofoten dal basso senza dover prima scendere fino a Å per poi risalire.

L’unico lato negativo è stato al momento dello sbarco: pioveva talmente tanto da non poter vedere niente di quello che ci circondava.

Giornata coperta.

il viaggio continua