ANDENES – NARVIK
km. giornalieri 322
km. totali 4.766

Questa mattina, tra le pastiglie di ieri che come effetto collaterale riportavano sonnolenza e la stanchezza che il mare mi dá, mi alzo alle 10 ma avrei dormito anche fino a sera.

Oggi incominciamo il lento ma inesorabile rientro, da qui a Stoccolma ci attendono 1400 km, ma oggi ce la prendiamo con la calma. Alle 13.30 stiamo ancora girando in cerca della sim card per la mia macchina fotografica che troviamo su un negozio che vende di tutto dalle caramelle, ai surgelati, ai giornali, alle lavatrici e fuori campeggia anche il marchio Euronics… un mix di roba che neanche in Marocco riescono a ricreare. Comunque la trovo e la compero così la mia può essere messa via sperando di recuperarne a casa tutto il contenuto.

Ci mettiamo in viaggio per Narvik intanto il sole è sparito è nuvoloso e di tanto in tanto piove. Alle 19.30 arriviamo a Narvik, lo giriamo un po’ ma non troviamo niente che ci piaccia per la notte così torniamo 12 km. indietro fino ad un parcheggio che avevamo visto prima, affianco all’E6, con vista fiordo (N 68.45126 – E 17.70652).

Qui la temperatura è cambiata, non c’è più il vento delle Vesterålen e sembra addirittura caldo… ci saranno non più di 15 gradi… ma noi non ci siamo più abituati…

I camion ci sfrecciano vicini per tutta la notte e anche a questo casino non siamo più abituati. Mi mancano già le Lofoten e le Vesterålen con la loro pace e la loro tranquillità, 3 spanne fuori dalla cartina geografica.

 

NARVIK – KIRUNA – PARCHEGGIO FIUME KALIXÄVEN
km. giornalieri 290
km. totali 5.056

Al risveglio questa mattina il cielo è nuvoloso ma con sprazzi di azzurro e la temperatura è decisamente più mite. Piego l’orso, colui che ormai camminava con me, il mio compagno inseparabile di queste 2 ultime settimane, e lo metto a riposare nell’armadio… non si sa mai forse può ancora servirmi…

All’alba delle 10.30 ci muoviamo dal nostro parcheggio sul fiordo.

Siamo a 12 km da Narvik, perciò per prima cosa visitiamo la città. Una delusione, nè a me nè ad Alberto è piaciuta, non diceva niente nemmeno il tanto decantato mercato del pesce valeva la pena di una sosta. Andiamo a comprare l’ultimo pezzo di salmone per il pranzo da Rema1000 e poi ci dirigiamo verso il confine con la Svezia.

Oggi attraverseremo la Lapponia svedese. Una lunga e dritta strada, la E10, collega Narvik a Lulea.

Il primo pezzo è un tipico paesaggio montano con fiumi e laghi, dopo circa 200 km si incontra la prima e unica città, Kiruna, la loro capitale.

Kiruna è la città più settentrionale della Svezia, il centro sorge sull’altura di Haukivaara e costituisce l’area più vasta ed abitata in Lapponia con circa 20.000 abitanti ed è famosa per le sue miniere di ferro.

La città nfatti sorge su uno dei depositi minerari più grandi al mondo e per lasciar posto all’estrazione del minerale Kiruna verrà progressivamente spostata 3 km. più a est.

I lavori per fare spazio alla miniera, iniziati nella primavera del 2014 dureranno vent’anni e si sono resi ancor più necessari dopo che gli scavi per l’estrazione del ferro hanno prodotto ferite profonde nel sottosuolo tanto che oggi enormi fessure e crepe sono comparse in tutta la città e il rischio cedimenti è altissimo. Dell’attuale abitato si salverà solo la chiesa del 1600 che verrà smontata pezzo per pezzo e rimontata dall’altra parte.

Lasciamo Kiruna e proseguiamo sempre dritti per la nostra E6 con betulle a destra e betulle a sinistra, poi altre betulle a sinistra e ancora betulle a destra per altri 300 km. circa.

Ogni tanto qualche cartello indica nomi di piccoli paesi distanti almeno un centinaio di chilometri.

Da Kiruna in poi incomincia a piovere, finissima ma implacabile che non mi permette neanche di fermarmi per fotografare un po’ di betulle.

Facciamo una deviazione per andare a vedere il posto in cui in inverno costruiscono il famoso Ice-Hotel. un telo rotondo, in riva ad un lago e in mezzo ad altri cottage, ne delimita il luogo, scatto 2 foto ma con la pioggia più di tanto non si riesce a fare.

Ci fermiamo per la notte su un bel parcheggio vicino a un fiume, lungo la E6, a quasi 300 km da Lulea e continua a piovere, fina ma inesorabile. Siamo ancora sopra al circolo polare artico, non si può dire che oggi non ce la siamo presa comoda… (N 67.49046 – E 21.12048).

Verso le 22.30 scendo per andare nel ristorante di fronte a noi per mandare via 2 mail: vengo assalita, mi circondano dappertutto e vogliono approfittare di me… tento di difendermi ma loro sono di più, mi agitato, tento di respingerle ma non c’è niente da fare, l’unica maniera che ho è chiudere il cappuccio del piumino fin sotto agli occhiali e non lasciare nessun passaggio a queste assatanate zanzare.

Due parole per descrivere la Lapponia Svedese? Betulle, zanzare.

 

PARCHEGGIO FIUME KALIXÄVEN – LULEA (GAMMELSTAD)
km. giornalieri 312
km. totali 5.368

Questa mattina partenza alle 10 direzione Lulea. Doveva essere una tappa unica Narvik – Lulea ma ieri abbiamo gingellonato un po’ troppo e oggi dobbiamo ancora fare 300 km per raggiungerla.

Verso le 11 ci fermiamo per coffe break in un bellissimo spiazzo sempre lungo il fiume Kalix che ci accompagnerà per tutto il tragitto.

Ripartiamo e riattraversiamo, questa volta in direzione sud il Circolo Polare Artico e lungo la strada incominciamo ad avvistare renne, prima una grossa, imponente che mangiucchiava tranquilla l’erba su fianco della strada, talmente tranquilla che sono riuscita ad avvicinarmi, lei poi ha attraversato e ha continuato a camminare imperturbabile lungo la strada nonostante le macchine continuassero a sfrecciargli vicino. Non contenta con tutta la sua flemma è tornata in centro strada e per un po’ vi è rimasta, facendo zigzagare anche una macchina con roulotte per riuscire ad evitarla.

Continuiamo e sempre lungo la strada altre renne si avvicendano, prima 2, poi 3, poi un branco con i piccoli… bellissime…

Un cartello di un un paese attira la mia curiosità: Överkalix mi ispira, deviamo e lo andiamo a visitare. Il paesino è molto carino, posto su un’insenatura del fiume Kalix, ha tutte case colorate in legno. Lungo la riva un hotel e un campeggio, con le casette bianche e rosse, si specchiano sulle acque del fiume. Intanto il sole e il cielo sereno sono riusciti a farsi largo tra le nuvole e i colori intorno sono qualcosa di stupendo.

Alle 15 arriviamo in prossimità di Luleå, seconda città della Svezia del Nord per dimensione, dopo Umeå ma prima di arrivare in città ci fermiamo a Gammelstad una cittadina nata nel 1500 per i pionieri che nei weekend arrivavano per partecipare alle funzioni religiose. Del nucleo originale sono rimaste una chiesa in pietra del 1492, la più grande del nord della Svezia ben 424 casette rosse in legno, tutt’ora in parte abitate, di cui 1 aperta e visitabile.

Fa caldo usciamo in maniche corte… la prima volta da quando abbiamo lasciato Berlino…

Ci spostiamo a Lulea facciamo un giro per il centro, ormai sono le 18.30 tutti i negozi sono chiusi perciò cerchiamo un ristorantino per la cena ma alla fine andiamo a mangiare un hamburger da Max, il loro Mc Donald’s, non prima di aver fotografato il sole già basso sul mare…

Quando usciamo alle 21.40 il sole è già tramontato… fa strano non ci siamo più abituati…

Per la notte torniamo al parcheggio di Gammelstad e guarda caso incomincia a piovigginare (N 65.64783 – E 22.02892).

 

LULEÅ – UMEÅ
km. giornalieri 327
km. totali 5.695

Questa mattina al risveglio cielo un po’ nuvoloso, alle 10 partiamo direttamente per Pitea, una cittadina con il centro storico formato da casette in tinta pastello e una via principale, completamente pedonale, con case, sempre in legno di vari colori dove si stava svolgendo le feste del paese con un’esposizioni di particolari moto-biciclette d’epoca.

Ci spostiamo a Öjebyn, 6 km. più a nord per visitare una chiesa e il nucleo di case medievali che ci sorgono intorno. La chiesa del XV secolo ha in fianco una torre dell’orologio, il più antico edificio del nord della Svezia. Nei cottage intorno alloggiavano i parrocchiani, provvenienti da zone lontane in visita alla chiesa o al mercato. La cittá di Piteå in origine sorgeva intorno a questa chiesa e in seguito venne spostata.

Ripartiamo e dopo 70 km. altra sosta il Lonely consiglia di non perdere anche Skellefteå che definisce “una seduttrice che si specchia lungo il fiume ammaliando il vistatore”.

E lungo il fiume, a ovest della cittadina, si può ancora visitare Bonnstan una chiesa-villaggio con 392 case in legno, costruite tra il 1830 e il 1940, molte delle quali ancora abitate in estate.

Passeggiare tra le sue vie è come essere in un museo all’aperto, la piazzetta centrale con dei tavolini ti invita a fermarti per un tè o solo per riscaldarti al sole, in giro non c’è quasi nessuno, calma silenzio e tranquillità ti fanno dimenticare ogni cosa.

Ci sono tante altre cose da vedere in questo splendido paese, ma non c’è tempo, ci ritorneremo sicuramente con un prossimo viaggio…

Ripartiamo perché vogliamo portarci avanti po’ di km in modo da avere una tappa meno lunga domani. Arriviamo ad Umea, la seconda città svedese dopo Stoccolma e Alberto vuole fermarsi.

Sul Lonely parlano di un area di pic-nic a nord della città, riesco a identificare il punto sulla carta e ci andiamo. Per raggiungerla, lasciata la strada principale, c’è un chilometro e mezzo di sentiero sterrato in mezzo al bosco, bellissimo in piena natura svedese! Lungo il sentiero ci sono un paio di case, lo percorriamo tutto, arriviamo su uno spiazzo ma ad Alberto non piace, è troppo isolato… e se ci serve qualcosa..? Ma che cazzo deve servirci…???!!! Niente, ripartiamo e giriamo per Umea un’intera ora prima di trovare un posto in cui fermarci per la notte. Alle 21.30 finalmente parcheggiamo su un prato che costeggia la strada principale, vicino ai camion che corrono e alle macchine che sfrecciano… (N 63.83297 – E 20.25440).

 

UMEÅ – HUDIKSVALL
km. giornalieri 432
km. totali 6.127

Questa mattina partiamo presto alle 9 siamo giá in moto. Il Lonely dice non bisogna perdere la zona di Höga Kunsten…

Höga Kunsten significa Costa Alta e qui ci sono i migliori scenari costieri della Svezia, la zona, riconosciuta anche dall’Unesco comprende montagne a picco sul mare, laghi, fiordi, isole e piccoli villaggi.

La zona è enorme, sono più di 100 km in lunghezza, ci vogliono giorni interi per poterla visitare come merita, perciò ci accontentiamo di visitare un villaggio di pescatori, quello di Norrfällsviken, e il resto lo lasceremo al prossimo viaggio…

Quando arriviamo il paese che ci si para davanti lungo il fiordo è bellissimo anche questo uscito da una cartolina: fiordo blu, le tipiche casette rosse con le finestre bianche e il cielo azzurro con disegnate delle nuvole di panna bianca.

Altra cosa che mi ha ispirato di questo posto un localino, suggerito dal Lonely, dove si mangia pesce… Siamo in ferie, è domenica, perché no…? Entriamo e la ragazza del bar ci spiega che oggi c’è un buffet, prendi quello che vuoi tra antipasti, secondi, dolci e costa 220 sek.

Il buffet è tutto di pesce a base di salmone e arrighe cucinate in 3500 modi diversi… il salmone è buonissimo, quello al naturale poi, leggermente affumicato e lessato, una cosa strepitosa, come i gamberetti,anche quelli affumicati.

Riempio 4 piatti tutti di mini assaggi, poi passo al dolce: torta di mele con salsa di vaniglia, mousse di cioccolato con panna e un po’ di biscottini tanto per non farmi mancare nulla….

Esco, mi sembra di rotolare, credo che non mangierò più fino a domani sera… ma quel salmone resterà nella mia memoria.

Prima di ripartire facciamo il giro del paese e ci perdiamo tra le casette rosse che punteggiano il fiordo.

Ci rimettiamo in viaggio, mancano ancora quasi 550 km. a Stoccolma, potremmo arrivarci per sera, ma sicuramente per strada troveremo altre cose che meriteranno di essere viste…

Infatti altri 250 km. e troviamo Hudiksvall un paesino carino dove decidiamo anche di dormire nel parcheggio lungo il porticciolo (N 61.72480 – E 17.11339).

I 300 chilometri che ci mancano li faremo domani mattina.

 

HUDIKSVALL – STOCCOLMA
km. giornalieri 317

km. totali 6.444

Al risveglio questa mattina il cielo era azzurro, il sole si specchiava nel fiordo e le barchette a vela, davanti a noi, dondolavano dandoti quel senso di pace che qua si trova ovunque. Si preannuncia una giornata calda, probabilmente la più calda dal 19 luglio, quando abbiamo lasciato Berlino.

Alle 10.30 partiamo e iniziamo la nostra discesa verso sud verso la nostra meta: Stoccolma, meta che sancisce anche la fine del viaggio e il rientro a casa.

A metà strada prima sosta e ci fermiamo per visitare il quartiere storico di Gävle.

Fondata nel 1446 Gävle è ufficialmente la città più antica del Norrland anche se, nel 1869 a causa di un incendio, venne distrutto gran parte del nucleo tardo-medioevale.

Il gruppetto di case scampate alle fiamme si trova a sud del centro e camminare in questi vicoli ancora tutti acciottolati è molto piacevole e ti fa sembrare di essere tornato indietro nel tempo.

Pranziamo a un Maxi e ripartiamo. Con qualche difficoltà rientriamo in E6 perchè un camion rimorchio carico all’inverosimile di tronchi è uscito di strada proprio sulla nostra rampa d’ingresso. Quando sopragiungiamo noi una gru sta recuperando il camion dalla scarpata e i paramedici stanno caricando l’autista in ambulanza.

Per fortuna con un giro di strade e stradine riusciamo a aggirare il blocco e a rientrare in E6 per continuare la nostra corsa verso Stoccolma. Orario di arrivo previsto: 16.30.

Una sosta “sboba” – caffè ci fa perdere un’altra mezz’ora…

Arriviamo in prossimità di Stoccolma alle 17 e ci ritroviamo imbottigliati in un traffico mai visto da queste parti, probabilmente tutti finiscono di lavorare a quest’ora e stanno rientrando a casa chi verso Stoccolma, chi in senso inverso.

Decidiamo di tagliare per dentro la città e alle 17.30 giungiamo nell’area di sosta. Alla reception ci danno l’ultimo posto ancora libero ma è impossibile starci: tra davanti e dietro il camper ha una differenza di almeno 30 cm non colmabile in nessun modo. Insistiamo per postarci ma niente solo domani mattina si libererà un posto e potremmo spostarci.

Ci arrangiamo, ci spostiamo da lì e ci inventiamo un parcheggio un po’ creativo…

Finalmente alle 18.30 riusciamo ad andare a Stoccolma dove Paolo & c. ci stanno aspettando su una panchina di Gamla stan.

Serata in compagnia e rientro in camper alle 23.

Giornata soleggiata e calda 25 gradi.

 

STOCCOLMA
km. giornalieri 0
km. totali 6.444

Oggi il cielo è un po’ nuvoloso, ci muoviamo tardi sia perché dobbiamo spostarci su un altro posto sia perché prepariamo tutti i bagagli in modo che domani ci restino da fare solo le pulizie.

Intanto Paolo va a penotare la visita al Municipio per le 16.

Ci mettiamo d’accordo per trovarci per pranzo al mercato del pesce di Hötorgshallen. Arriviamo loro non ci sono, li chiamiamo e ci dicono che ci stanno aspettando fuori della porta, ma fuori della porta non c’è nessuno… ci stanno aspettando si ma nell’altro mercato del pesce… a 2 km da noi…

Paolo aveva letto il messaggio ma ha soprasseduto sul nome e sul luogo… in fin dei conti un mercato è un mercato… e che poi a Stoccolma di mercati del pesce ce ne siano 3… é irrilevante.

Ci mettiamo d’accordo che una volta finito di mangiare ci vediamo al “loro” mercato, prendiamo la metro, usciamo e Luca per sbaglio ci vede… stavano venendoci incontro… incontro per dove non si sa… tanto più che se noi fossimo usciti dalla metro 1 minuto dopo loro non ci avrebbero incrociati e sarebbero arrivati al “nostro” mercato e noi di conseguenza al “loro”…

Facciamo un giro in centro nell’aria pedonale in direzione del Municipio e incomincia a piovere ci ripariamo in un centro commerciale con la consueta pausa sboba, oggi condivisa anche da Paolo, poi ci rilasciamo per darci appuntamento al Municipio, alle 16.30 dopo la visita guidata.

Finiamo il pomeriggio gironzolando per il centro, aspettando Luca che è andato a vedere un concerto d’organo e poi andiamo a cena nel ristorante “verde”, un locale che avevamo già provato un’altra volta, di cui non ci ricordavamo il nome ma solo il colore degli arredi, a base di renna e alce. Dolcetto in piazza e concludiamo la nostra ultima serata a Stoccolma accompagnandoli fino alle nave e rientrando al camper verso le 23.

 

STOCCOLMA
km. giornalieri 0
km. totali 6.444

Al risveglio la giornata é uggiosa… proprio come me che devo tornare a casa.
Mi sembra di essere partita ieri, anzi poche ore fa, invece è passato quasi un mese.
Adesso ci attendono le ultime pulizie.
Paolo arriva puntuale alle 11.00 e gli concediamo il primo svuotamento della merda… deve imparare e assaporarne i profumi… anche questo fa parte della vita in camper che tanto lo attira.
Scarica, carica l’acqua, sale tutto l’equipaggio e vantando una certa sicurezza parte con il nostro camper e noi saremo catapultati in poche ore al caldo torrido e alla vita di tutti i giorni.
Non mi piace moltissimo finire così le ferie perché non si fa in tempo a realizzare che il viaggio è finito. In genere le migliaia di chilometri che ci separano da casa li facciamo minimo in un paio di giorni e questo tempo ti fa accettare meglio l’idea della fine del viaggio.
Anche se come ho sempre detto: un viaggio finisce lì dove ne inizia un altro…
Dove andremo la prossima volta? Da domani incominceremo a pensarci…
Paolo arriva puntuale alle 11.00 e gli concediamo il primo svuotamento della merda… deve imparare e assaporarne i profumi… anche questo fa parte della vita in camper che tanto lo attira.
Scarica, carica l’acqua, sale tutto l’equipaggio e vantando una certa sicurezza parte per il suo primo viaggio in camper.
Noi ci rechiamo alla metro, raggiungiamo il centro il centro e il mercato del pesce dove voglio assaggiare il “vasterbrotten pie” una cosa che avevo visto mangiare ieri.
Si tratta di una torta salata a base di formaggio Västerbottensost, considerato il re dei formaggi svedesi. Buona, il sapore assomiglia molto al parmigiano e viene servita con l’immancabile salsa, questa volta con uova di pesce, e gamberetti lessi.
Alberto sta sul classico: la loro famosa zuppa di pesce più piena che mai.
A questo punto ci avviamo a al City Terminal, da lì partirà l’autobus che ci porterà all’aeroporto di Skavsta a Nykoping e con Ryan ritorneremo a casa.
Volo perfetto, alle 20.00 siamo a Treviso pronti per la pizza di ritorno.