Il Carnevale storico di Santhià – il più vecchio del Piemonte
Data
Indice

E per il Carnevale che fare?

Nella ricerca di un luogo dove poter passare qualche giorno di ferie, in occasione del periodo di Carnevale, grazie ai gruppi: Camperisti francofoni – Camperisti del Piemonte e Camperisti Squinternati… e molti altri, siamo partiti per 4 giorni Raggiungendo la città di Santhià dove, con altri 310 equipaggi camper, siamo stati accolti dal Comune di Santhià e dalla Compagnia dell’Ottimismo che si sono prodigati mettendo a disposizione un ampia zona di parcheggio e un servizio di accoglienza coordinato e continuativo. 

Santhià

Santhià è una piccola cittadina che vanta il Carnevale Storico più antico d’Italia. Il primo documento storico che parla di questa manifestazione risale al 1430, ma le fonti storiche ne confermano l’esistenza fin dal 1093.

Questo Carnevale parte dalla tradizione delle Pule e delle Congreghe origine dalle questue nelle cascine, che servivano per procurare salami e fagioli per la Fagiuolata o i soldi per pagare il sale per condirla.

Oggi con oltre 2.000 figuranti su una popolazione di 9.000 abitanti, il Carnevale di Santhià è una festa popolare, organizzata dal popolo per il popolo. 

Per chi vuole approfondirne la storia: Carnevale storico di Santhià dal sito ufficiale della Proloco di Santhià.

L’appuntamento con i nostri amici del gruppo camperisti francofoni è il giorno 1 marzo nel parcheggio di Santhia, quindi partiamo il pomeriggio del 28 febbraio e ci fermiamo per la sosta notturna a Soave, dove nei pressi del centro storico si trova una attrezzata area di Sosta Camper a pagamento, ma con allaccio luce, carico e scarico (Mappa). La mattina dopo con relativa calma dopo aver fatto colazione ci accingiamo a raggiungere Santhià e lungo la strada a pochi chilometri dall’arrivo una sosta per il pranzo e una breve visita al Borgo medioevale di Ricetto di Candelo (Biella).

Arriviamo verso le 16.30 a Santhià seguendo le indicazioni del navigatore, ma anche la segnaletica posta dagli organizzatori per facilitare l’arrivo. Già a quell’ora il numero di mezzi è notevole e continueranno ad arrivare fino a tarda sera e nelle giornate successive. Paghiamo la sosta che è un forfait di 15,00€ per tutto il periodo. L’organizzazione del Carnevale storico è fatta grazie ai volontari e “l’obolo” versato dai camperisti va a coprire in parte le spese organizzative. 

Parcheggiamo il nostro Camper ci uniamo ai nostri amici e al banco accoglienza, segniamo i nostri nomi per le visite guidate dei giorni dopo… perché, giustamente, ci viene offerta gratuitamente con degli autobus messi a nostra disposizione, la visita ad una risiera della zona al mattino dove vedremo le fasi produttive del riso, e di una serra nel pomeriggio.

Ci incamminiamo per visitare il centro dove è stato organizzato uno street food che spazia tra le varie regioni d’Italia. Mangiamo un po di fritto misto e rientriamo per la notte.

Il sabato lo dedichiamo alle visite organizzate e alla domenica il Carnevale entra nel vivo.

Alle prime luci della giornata i volontari incominciano a mettere su i pentoloni per fare una fagiolata solo per noi camperisti, domani ce ne sarà una per 20.000 persone che coinvolgerà tutta la città e i paesi limitrofi.

In attesa che sia pronta la fagiolata una guida ci porta in giro per Santhià spiegandoci la storia del paese e facendoci conoscere delle realtà gastronomiche locali.

Nel pomeriggio invece ci sarà la sfilata nelle vie principali del paese, acquistiamo il biglietto, a prezzo ridotto per i camperisti, e dopo un pranzo in ottima compagnia, andiamo ad assistere alla sfilata  dei carri allegorici.

Il lunedì la festa continua: si apre alle 5 quando il gruppo “pifferi e tamburi” passando per il piazzale dove verrà cotta la fagiolata, dà inizio all’accensione dei fuochi per la cottura della fagiolata.
Ieri i pifferi e i tamburi, sempre alle 5 sono passati in mezzo ai camper, oggi per fortuna ci siamo spostati e siamo stati graziati dalla sveglia all’alba…

Già alle 9.30 sui banconi predisposti non c’è più posto neanche per una tazzina… la gente ha portato pentole, contenitori e ogni quant’altro in attesa delle 12 quando verranno riempiti con la fagiolata dai volontari e a provare ad avvicinarsi si rischia il linciaggio… 

 

 

[foogallery id=”3711″]

 

 

 

 

Condividi su facebook
Condividi su email
Condividi su pinterest
Altri viaggi in Italia
Altri viaggi in Europa