Il Castello del Catajo una Reggia del Rinascimento Veneto
7QXR+54 Due Carrare, Provincia di Padova

Data

Indice

La nostra scoperta del Veneto di oggi è il Castello del Catajo una residenza da restare veramente a bocca aperta non per niente è considerato, con i suoi più di 20.000 metri quadrati di superficie, una delle dimore storiche europee più imponenti e la più vasta del Rinascimento Veneto.

La storia del Castello

Questo magnifico palazzo pur avendo le forme di un castello in realtà era una sfarzosa dimora di villeggiatura estiva progettata per organizzare feste in un ambiente degno di essere considerato una reggia dell’epoca.

Il Castello del Catajo, costruito nel 1500 e ampliato fino al 1700, nacque per celebrare i fasti degli Obizzi, una leggendaria famiglia di capitani di ventura che possedeva uno dei più importanti eserciti mercenari dell’Europa.
Successivamente il Castello venne trasformato in Reggia Ducale dalla famiglia Asburgo-Este di Modena e infine eletto residenza di villeggiatura imperiale degli Asburgo imperatori d’Austria.

La terrazza del Castello di Catajo

All’ingresso, dopo averci informato su tutte le normative vigenti per la visita, ci indirizzano verso il piano nobile e salendo 2 scalinate adibite al passaggio dei cavalli, arriviamo ad una enorme terrazza fatta costruire da Pio Enea I Obizzi nel 1570 come sala da ballo a cielo aperto, ideale per le calde serate d’estate.
Avvicinandosi alla balaustra che guarda verso ovest ci si affaccia sul resto del castello e sul sottostante Cortile dei Giganti.
L’audioguida ci racconta che questo giardino aveva una particolarità: grazie ad un ingegnoso sistema idraulico il cortile poteva essere riempito d’acqua e dalla terrazza gli ospiti nel Seicento potevano assistere alle battaglie navali messe in scena dai soldati degli Obizzi che si sfidavano in combattimento su piccole imbarcazioni.

Il percorso di visita del Castello di Catajo

Proseguiamo la visita e, passando il grande portone verde, iniziamo il tour dei saloni affrescati da Giovanni Battista Zelotti, il più talentuoso discepolo di Paolo Veronese e uno dei maggiori esponenti della pittura Veneta del Rinascimento.

Le stanze che compongono il piano nobile del Castelvecchio costituivano l’appartamento di rappresentanza ed erano gli spazi da esibire agli ospiti per fare sfoggio di lusso potenza e prestigio.

Lungo il percorso si susseguono 40 scene affrescate che raccontano fatti e vicende della famiglia Obizzi e rappresentano il primo esempio di pittura autocelebrativa dell’Italia.

Tutto inizia dal salone d’ingresso che è un tripudio di colori e dove sulla parete di sinistra, sopra il camino, si può iniziare a leggere la storia della famiglia Obizzi partendo proprio dal loro albero genealogico.

Proseguendo sulla destra gli affreschi alle pareti sono corredati da un numero romano che indica l’ordine cronologico in cui si sono svolti gli eventi ed ognuno, corredato da una piccola didascalia, celebra battaglie, matrimoni e assassini che si sono susseguiti negli anni.

Quasi tutte le successive stanze sono state dedicate alle famiglie, agli stati o alle signorie che nei secoli avevano commissionato, per proprio conto, guerre agli Obizzi. Come ringraziamento la famiglia Obizzi affrescava la parte superiore della porta d’ingresso della stanza con i loro stemmi, come nella stanza 5, la Sala di San Marco dove, sopra la porta, si trova il Leone Alato, simbolo della città di Venezia e dell’allora Repubblica Serenissima.

Il Giardino del Castello di Catajo

Da non perdere, specialmente nelle calde giornate estive, il “Giardino delle Delizie”, il parco del Castello in cui si trovano esempi incredibili di piante secolari oltre ad un romanticissimo laghetto pieno di ninfee dove si specchia il castello.

Prima di uscire non bisogna dimenticare di salutare Ginger, l’unico proprietario della tenuta che troverete nel giardino a riposare all’ombra. Un bellissimo e affettuoso gatto rosso che non mancherà di apprezzare le vostre coccole.

La Cappella Gentilizia del Castello del Catajo.

Costruita nel 1838 per la visita degli Imperatori d’Austria è una delle più bizzarre costruzioni dell’800 italiano, fatta di legno colorato, dorature e cieli stellati.
Purtroppo in questa occasione non siamo riusciti a vedere questo gioiello del neogotico perché solitamente è chiuso al pubblico, e viene aperto solo una volta al mese.
Le prossime aperture straordinarie sono previste per il 10 luglio e per il 7 agosto alle ore 21.00, nell’atmosfera magica della sera.
Quindi faremo sicuramente ritorno al Castello in questa occasione.
Durante tutto il periodo estivo, a partire dal 10 luglio, sono in programma inoltre una serie di eventi serali che si protrarranno fino al 13 settembre.
Per saperne di più visitare il sito del castello.

Orari di Apertura

Il Castello del Catajo e il parco sono aperti il sabato, la domenica e i giorni festivi. È preferibile eseguire la prenotazione online per l’ingresso.
Sabato dalle 14:00 alle 19:00 Domenica dalle 10:00 alle 19:00.

In alcune occasioni il castello, per eventi privati può essere chiuso anche nei giorni di apertura. Per informazioni e prenotazioni

Biglietti

Il biglietto comprende l’accesso al giardino storico e al Piano Nobile. L’accesso al piano nobile è contingentato tramite prenotazione online.

  • Adulti € 9,00
  • Bambini dai 6 ai 12 anni € 3,00
  • Bambini fino ai 5 anni ingresso gratuito

Come arrivare

Il Castello del Catajo si trova a Battaglia Terme, a pochi minuti dalle città termali di Abano e Montegrotto ed è velocemente raggiungibile da Padova e Venezia sia dall’autostrada A13 uscendo a Terme Euganee, sia dalla statale 16.
Il Castello dispone di un grande parcheggio privato su terreno erboso dal costo di € 1,00, dove possono sostare per il tempo dedicato alla visita anche i camper che però alla chiusura del castello e del parcheggio si devono spostare nella vicina area di sosta di Battaglia Terme in Viale Degli Alpini (45.292027, 11.774220) contattando preventivamente il gestore allo 334 73.23.606 per verificare la disponibilità.

Parcheggio: privato su terreno erboso

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