Museo della Specola – le stelle uniscono Padova ad Asiago
9VWG+CQ Padova, Provincia di Padova
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Torre della Specola un simbolo di Padova 

L’antica Torlonga del Castello Carrarese, detta poi Torre della Specola, è uno dei simboli più rappresentativi della città di Padova.

Nel 1761 il Senato della Repubblica di Venezia emanò un decreto con il quale istituiva un osservatorio astronomico all’Università di Padova, da adibire anche a luogo di addestramento dei futuri astronomi.

Come luogo ideale fu identificata l’antica Torlonga, la maggiore delle due torri dell’antico Castello, in quanto essa consentiva un’ottima osservazione verso sud, ovvero verso il meridiano celeste, punto cruciale per lo studio del moto degli astri.

E fu così che, dopo dieci anni di lavori, nel 1777 la Torre divenne Osservatorio astronomico, ovvero la “specula astronomica” secondo la dicitura latina.

Il museo NAF – Osservatorio Astronomico di Padova

Al suo interno è allestito il Museo dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Padova con un percorso museale che si snoda attraverso la torre (200 gradini, senza ascensore), toccando tutte le sale utilizzate dagli astronomi padovani dei secoli scorsi, ove sono in esposizione gli antichi strumenti.

Nell’immaginario collettivo di molti padovani, e non solo, la torre della Specola è la Torre dove Galileo eseguì le sue scoperte astronomiche, in realtà questo non è vero in quanto l’astronomo italiano aveva già lasciato Padova per trasferirsi alla corte dei Medici più di 150 prima, ma comunque questo non toglie nulla al fascino dell’antico osservatorio.

Gli osservatori dell’INAF da Padova ad Asiago

Da Padova a Asiago il passo è breve e proprio qui l’INAF ha costruito, nel 1942, per restare al passo con gli altri stati, una versione più aggiornata dell’osservatorio inaugurando il telescopio Galileo, la cui cupola argentea spicca tra verdi prati in località Pennar.

La torre di osservazione, sormontata dalla cupola girevole, ospita al suo interno un telescopio dal diametro di 122 cm. ma è a Cima Ekar, sempre nel comune di Asiago, che nel 1973 l’INAF-Osservatorio Astronomico di Padova inaugura una nuova stazione osservativa dotata del telescopio Copernico da 182 centimetri di diametro, a oggi il più grande telescopio ottico sul suolo italiano e questo strumento continua a scrutare il cielo in tutte le notti in cui le condizioni metereologiche lo permettono e proprio da Asiago, partecipando ad una serata di osservazione aperta al pubblico, possiamo ritrovarci a scrutare l’intero universo.

Come visitare il Museo della Specola e l’osservatorio di Asiago

Visita guidata

Il museo della Specola a Padova è visitabile solo mediante una visita guidata e accompagnata della durata di un’ora circa che viene organizzata con orari variabili conforme il periodo dell’anno.
Per gli orari perciò bisogna fare riferimento direttamente al loro sito: http://www.beniculturali.inaf.it/musei/padova#informazioni-e-orari

Visita guidata e osservazioni del cielo

Gli osservatori di Asiago invece organizzano, principalmente nei mesi da giugno a settembre, degli incontri e delle osservazioni del cielo nella sala multimediale di Punta Penner e delle visite guidate al telescopio di Cima Ekar permettendo a un ristretto gruppo di visitatori di seguire il lavoro notturno dell’astronomo ad un telescopio professionale.
Il fitto calendario delle attività può essere seguito sulla pagina Facebook dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Padova.

Dove parcheggiare per la visita

Asiago

Entrambe gli osservatori di Asiago possono essere raggiunti con una passeggiata di circa mezz’ora lasciando il camper in un parcheggio (45.857332, 11.550192) vicino alle strade di accesso.

 

Padova

La Specola di Padova invece può essere raggiunta con una passeggiata di circa 15 minuti dal parcheggio a pagamento, anche per camper, di Piazza Rabin (45.396050, 11.876939), vicino a Prato della Valle, uno dei simboli della città.

Parcheggio: Prato della Valle – Piazza Rabin – Bus/Camper

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