Rolle “una cartolina inviata dagli Dei”
45.950971, 12.169423

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Percorrendo la “Strada Del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene” qualche chilometro dopo aver oltrepassato il Molinetto della Croda ci si ritrova immersi nelle colline del Prosecco. Ovunque ci sono vigne coltivate sui ripidi pendii e seguendo la stradina piena di curve ci si ritrova a Rolle un piccolissimo borgo, tutelato dal 2004 dal FAI.

Dalla piazzetta del paese il panorama ti lascia senza fiato, il borgo con i suoi edifici in pietra è affacciato sui terrazzamenti dei vigneti che, rivolti a mezzogiorno, si perdono a vista d’occhio lungo i declivi.
Da qui partono anche numerosi sentieri segnalati dal CAI perfetti per fare passeggiate e godersi la natura circostante.

Merita una visita anche l’antica chiesa dedicata a San Filippo e San Giacomo, posta sopra una scalinata nel centro del piccolo borgo.
All’interno sono conservate opere di Egidio Dall’Oglio. A destra della chiesa si erge il campanile, caratterizzato da un’appuntita cuspide e simbolo del paese.

Nel XIII secolo, i monaci Benedettini si stabilirono a Rolle e parte dell’antico monastero è visibile ancora oggi vicino al centro del paese.

Un’altra cosa da non perdere è una suggestiva visita ad una delle rinomate cantine della zona, alla scoperta dei metodi di vinificazione e conservazione del Prosecco o una sosta in uno dei tanti agriturismi e ristoranti tipici del posto.

Il posto è veramente bello tanto che anche Andrea Zanzotto, uno tra i più significativi poeti della seconda metà del Novecento, nelle sue poesie parla di Rolle è la definisce “una cartolina inviata dagli dei”.
Il verso del poeta è riportato anche sulla fontana al centro del piccolo borgo.

Parcheggio: Adiacente l’ex Convento. Per solo sosta visita

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