Sacca degli Scardovari: lagune e oasi del Delta del Po e prodotti DOP
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Sacca degli Scardovari è una piccola frazione marittima del comune di Porto Tolle, in provincia di Rovigo, nel Veneto.
In questo vasto specchio d’acqua racchiuso dalle foci del Delta del Po, troviamo la più importante coltivazione di cozze, vongole e ostriche.

La storia di Sacca degli Scardovari

Generalmente si ricorda un luogo per i suoi monumenti o per i personaggi celebri. Sacca degli Scardovari invece è una piccola comunità di pescatori che si trasferirono e impiantarono il primo insediamento spostandosi dalla vicina Porto Tolle alle rive delle foci del Po e non essendo attrezzati per la pesca in mare si dedicarono ai pesci d’acqua dolce.
Col passare degli anni il villaggio diventa un vero e proprio paese e grazie alla nascita della Cooperativa di pescatori vengono attuate varie iniziative per rendere il paese sempre più abitabile.

I campi di lavanda a Sacca degli Scardovari

Tra antichi casolari, in Veneto si trova un paesaggio che può fare la gioia di artisti e fotografi. Sono i campi di lavanda di Porto Tolle (RO), che non hanno nulla da invidiare a quelli del sud della Francia, anzi”. Così twittava Luca Zaia, presidente della Regione Veneto facendo così scoprire agli italiani (e al mondo) una rara bellezza della sua terra che solitamente si va a cercare all’estero. Ma questo è riduttivo della bellezza del luogo.

Sacca degli Scardovari è uno dei paesaggi più riconoscibili e caratteristici del Delta del Po: un ampio bacino che si estende per diversi chilometri nell’entroterra, affacciato sul mare e interessato dalla presenza delle tipiche cavàne dei pescatori (case costruite e sospese sull’acqua tramite palificazioni). L’ambiente lagunare della sacca è una zona di passaggio tra l’habitat d’acqua dolce e quello marino: la salinità variabile è infatti dovuta al continuo incontro tra le acque dei fiumi e quelle salate dell’Adriatico.

Scoprire Sacca degli Scardovari e l’Oasi di Ca’Mello

Per scoprire Sacca degli Scardovari non c’è un periodo specifico anche se molti luoghi sono raggiungibili solo d’estate, come ad esempio le spiagge affacciate sull’adriatico. La più frequentata e dotata di servizi è la spiaggia alla Barricata raggiungibile a piedi grazie ad un ponte di barche che unisce le due sponde di un ramo del Po, o la spiaggia delle conchiglie posta all’ingresso più a sud della Sacca degli Scardovari.

Ma per scoprire i segreti di questa zona, niente di meglio che andare a piedi o in bicicletta seguendo i sentieri, immergendosi nel silenzio per ammirare ed ascoltare i suoni della natura godendo a pieno in rilassanti scenari paesaggistici, vivendo a 360 gradi gli aspetti rurali del territorio del delta e raggiungere così l’Oasi di Ca’ Mello, situata lungo la Sacca degli Scardovari all’interno del Parco Regionale Veneto del Delta del Po. Testimonianza di un delta d’altri tempi, quando il vecchio e scomparso Po di Camello, scorreva sull’isola della Donzella e andava a sfociare in laguna.

Vongole, cozze e ostriche di Scardovari sul Delta del Po

La Sacca degli Scardovari è una laguna deltizia che si estende per 3.200 ettari tra il Po di Tolle e il Po di Donzella. Qui i pescatori allevano prodotti di eccellenza che arricchiscono le offerte agroalimentari regionali: le vongole veraci, le ostriche rosa e le cozze Dop.

Questo fa si che l’offerta culinaria della zona sia prevalentemente a base di pesce e molluschi che hanno un sapore particolare e molto apprezzato.

L’Ostrica rosa di Scardovari

Un progetto recente, nato partendo dalla Francia meno di 10 anni fa e che da pochi anni si è concretizzato in una nuova, grande eccellenza italiana: l’Ostrica Rosa Tarbouriech di Scardovari.

Un frutto di mare associato da sempre alle coste del nord della Francia o dell’Irlanda e che invece si trova in una località lagunare, punto di incontro tra il fiume Po e il mare Adriatico, che proprio dalla miscela tra acqua dolce e salata trae uno degli elementi che l’hanno resa celebre per la molluschicoltura.

I buongustai appassionati di mitili conosceranno certamente le cozze e le vongole di Scardovari come tra le più buone nel mercato, per qualcuno le più buone in assoluto. Un livello di eccellenza che ha portato nel 2013 al riconoscimento della Cozza di Scardovari come DOP secondo la legislazione europea.

Come arrivare a Sacca degli Scardovari

Provenendo da Venezia si percorre la Statale SS309 Romea e si attraversa Taglio di Po, poco dopo si arriva ad un bivio con indicazioni per Porto Tolle (SP38), da qui si seguono le indicazioni per Scardovari.

Provenendo dai Lidi Ferraresi o da Comacchio sempre percorrendo la Statale SS309 Romea si prende il bivio per Scardovari al bivio con la SP38.

Dove parcheggiare e dove dormire

A Scardovari i parcheggi sono molti e non a pagamento, e da qui in bicicletta si possono raggiungere sia le spiagge  che Ca’Mello.

Al di fuori della stagione estiva per i Camper è possibile parcheggiare agevolmente in centro paese dove si può sostare anche per la notte. Cosa che noi abbiamo fatto senza aver nessun problema.

Di fronte all’ingresso alla Spiaggia di Barricata un ampio e comodo parcheggio su sterrato consente tranquillamente la sosta in tutte le stagioni.

In estate è aperto anche un comodo campeggio a Barricata adatto sia a camper o, grazie ai comodi bungalow, per escursionisti che amino le comodità. A Scardovari inoltre molti sono i B&B o appartamenti dove fermarsi.

Parcheggio: Vicino al campo da calcio. Immagine di Luigi Prearo – Flickr, CC BY-SA 2.0

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