Chioggia e la storia del suo “gatto”
N45.20737, E12.27596
Indice

Andiamo a Chioggia per raccontare la storia del “gato de Ciòsa” (il gatto di Chioggia) che ha radici molto lontane ed è nata dalla rivalità che da sempre c’é tra Venezia e Chioggia e perciò tra veneziani e chioggiotti.

Alla fine di Corso del Popolo, la via principale di Chioggia, ci si trova in Piazza Vigo dove c’è una colonna con un leone marciano sulla sua sommità che, se confrontato con quelli sulle colonne a Venezia o di qualsiasi altro Leone della Serenissima Repubblica, questo risulta molto più piccolo.

Secondo la leggenda veneziana la dimensione del leone è stata causata dalla poca abilità dello scultore a cui i chioggiotti, per spendere il meno possibile, si erano rivolti. Una volta che il leone fu consegnato alla città, questo non piacque alla popolazione che chiese di migliorarne l’aspetto.
Così scalpella di qua e scalpella di la, alla fine la scultura che ne è venuta fuori assomigliava più a un gatto per dimensioni che a un leone.
Per questo i veneziani, per sbeffeggiare i chioggiotti, avevano l’abitudine quando si recavano con le loro barche da pesca, di recarsi in piazza Vigo a Chioggia per portare, sotto la colonna, le lische del pesce per il gatto, dando vita ogni volta a baruffe e a risse.

Ovviamente la spiegazione dei chioggiotti è diversa da quella dei veneziani.

Per i chioggiotti il leone fu costruito appositamente così piccolo per prendersi gioco dell’autorità veneziana e delle sue regole che imponevano che in ogni città, sotto il dominio della Serenissima, dovesse esserci il Leone Marciano in bella vista a significare la potenza di Venezia.

La colonna che sorregge il leone é realmente sproporzionata rispetto all’opera.
Ma c’é anche un’altra versione che, con basi più storiche, giustifica le attuali dimensioni del leone.

Alla caduta della Repubblica Serenissima e, con l’arrivo dei francesi nella furia iconoclasta che ne seguì, vennero scalpellati per volere  quasi 4000 Leoni Marciani compreso quello di Chioggia che venne sostituito dall’albero della libertà.
Terminata tale dominazione fu collocato l’attuale leone che probabilmente fu costruito con materiali di recupero.

Quale sia la versione esatta non lo so. A me é sempre stato raccontato che i miei zii venivano a Chioggia a portare le spine al “gato”… ?

Al di là del gatto o leone che sia, Chioggia merita di essere visitata per tante altri motivi.

Il principale sicuramente è per ammirare l’orologio della torre campanaria di Sant’Andrea in quanto si tratta dell’orologio più vecchio del mondo, ancora funzionante.

Fino a quindici anni fa, infatti, si pensava che l’orologio da torre più antico al mondo fosse quello della cattedrale di Salisbury in Inghilterra, ma nel 1997, quando iniziarono i lavori di restauro della torre di Sant’Andrea, e venne alla luce il meccanismo in ferro battuto, di epoca medievale, di un orologio che aveva una storia documentata dal 1386 si capì che era Chioggia ad avere l’orologio più vecchio.

Dal 2006 è stato aperto il “Museo della Torre dell’Orologio” che si estende per i 7 piani della torre campanaria. Al quinto piano si può ammirare il meccanismo di questo stupendo orologio, mentre dal settimo si può godere una vista mozzafiato su Chioggia, sulla laguna e sul mar Adriatico e nelle belle giornate da qui è possibile vedere anche Venezia.

Per visitare il museo, che è gestito da volontari, è bene chiamare prima per accertarsi che sia aperto.

Da non perdere anche la Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta, il più importante edificio sacro della città, con un esterno molto semplice in mattoni vista che fu commissionata nel XIII secolo all’architetto Baldassare Longhena il quale fuse nel progetto due diversi stili architettonici: il corinzio e lo ionico.
All’esterno, sul piazzale accanto alla chiesa, si può ammirare l’antico campanile in stile romanico con un portale composto da una lapide con scritte in longobardo. Nella prima pietra sul lato sinistro della parete est si può leggere la data della sua costruzione: 14 novembre 1347.

Molto bello comunque è anche il centro storico che, proprio come una piccola Venezia, si estende lungo i canali e nasconde tanti bellissimi scorci che meritano uno scatto.

La visita di Chioggia in camper la si può abbinare a un weekend in spiaggia a Sottomarina o, spingendosi un po’ più verso sud, a Rosolina.
Qui si è nel Parco Regionale Veneto del Delta del Po  e una visita da non perdere è quella del Giardino Botanico Litoraneo di Porto Caleri.

Chi invece preferisce sostare a Chioggia si può fermare nell’area camper Lusenzo che si trova prima di entrare in città.

Indice
Parcheggio: area sosta camper Lusenzo

22 risposte

  1. Bella questa storia. Le rivalità fra città confinanti sono all’ordine del giorno in Italia e regalano sempre chicche deliziose, come questa del gatto di Chioggia.

    1. È vero, ma Chioggia non è solo una città satellite della Serenissima Repubblica di Venezia, ma un centro storico con una sua storia millenaria, dato che i primi insediamenti si presume siano del 2000 a.c. e che oltre alla pesca era nota per le sue saline,

  2. Spesso dietro a monumenti ed edifici si nascondono storie interessanti e curiose come questa del gatto/leone ?. Chioggia è davvero perfetta per una gita e le tue foto mi hanno fatto voglia di tornare a visitarla!

    1. Come in tutto il veneto che ha avuto una storia di convivenza con la “Serenissima”, a volte mal sopportata, le leggende nascono. Venezia nella sua lunga storia ha portato relativo benessere ed imposto in parte uno stile architettonico. Una di queste affermazioni di potere era il Leone di San Marco. La leggenda è vera? È vera la storia? Noi veneziani ci giochiamo ancora. Ma Chioggia ha una sua storia e una sua bellezza che anche se legata a Venezia ha le sue particolarità che la rendono unica.

  3. Ma che bello! Non conoscevo la storia del gatto di Chioggia, così come non sapevo nulla di questa leggenda delle “lische di pesce da dargli in pasto”. Davvero interessante, grazie per averla riportata

    1. La leggenda circola grazie alla secolare rivalità tra Venezia e Chioggia… e noi veneziani abbiamo per molto tempo alimentato queste leggende. Forse vere forse no.

  4. Ho sempre sentito parlare della rivalità tra Venezia e Chioggia ma non sono mai stata a Chioggia, dovrò rimediare, porterò le spine al “gato”??? ????

  5. Devo farti i complimenti per le fotto che fanno onore all’eleganza di Chioggia ma soprattutto ti ringrazio per la risata che mi sono fatta all’idea dei veneziani (compresi i tuoi zii) che portavano le lische al “gato”! Queste piccole diatribe campaniliste mi hanno sempre divertito tantissimo e fanno parte del nostro carattere di italiani individualisti e geniali!

    1. grazie, in realtà è abbastanza facile fare belle foto in luoghi che si prestano facilmente a darti ottime prospettive

Lasciaci un commento

Altri viaggi in Italia
Altri viaggi in Europa

Il Diario di Viaggio Perfetto per Conservare i Tuoi Ricordi!

Siamo felici di presentarvi il nostro speciale “Diario di Viaggio”, pensato appositamente per te che ami viaggiare e vuoi tenere viva l’emozione di ogni singolo momento della tua avventura!

in vendita su Amazon

Grazie per aver compilato il modulo di adesione a
Chioggia e la storia del suo “gatto”

Tra pochi giorni riceverai il programma con il dettagliato del tour.

I tuoi dati saranno inviati al tour operator che propone il tour e che ti invierà il contratto di viaggio con i dettagli e le modalità per espletare i pagamenti e le formalità di viaggio.

Il contratto di viaggio va firmato, versato l’acconto e va inviato a: adesioni@doveandiamoggi.it che lo trasmetterà al tour operator. 

Tutti i pagamenti sono da effettuare esclusivamente al tour operator tramite le modalità indicate nel contratto di viaggio

Grazie per aver scelto di viaggiare con noi e
Buoni Km

I tuoi dati saranno trasmessi esclusivamente al tour operator incaricato che li utilizzerà per espletare le pratiche burocratiche inerenti il tour proposto.