Cadice la città andalusa più antica dell’Occidente
36.53447, -6.306605
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Cadice o Cadiz in spagnolo è la più antica città abitata in modo continuativo dell’Occidente, in quanto fu fondata circa 3000 anni fa dai Fenici, anche se una leggenda vuole attribuirne la fondazione addirittura a Ercole.

Arriviamo a Cadice provenendo da Tarifa, ci siamo lasciati alle spalle la tempesta Elsa che ha imperversato per giorni e oggi finalmente c’è il sole.
Il centro storico di Cadice si trova su una penisola ed è dominato dalla cupola gialla della Cattedrale che è anche un po’ il simbolo della città.

Cosa vedere a Cadice

Il centro storico di Cadice (Cadiz) è ricco di piazze e di palazzi che formano un labirinto di stradine e la prima cosa da fare per scoprire la città vecchia è quella di, lasciato il mezzo di trasporto, camminare per esplorare i suoi barrios (i quartieri). Meglio, come abbiamo fatto noi procurarvi una mappa cartacea molto particolareggiata per potervi perdere tra le strade di Cadice senza problemi. Si è vero, ognuno di noi ha il proprio smartphone o tablet con mappe elettroniche sempre aggiornate, ma la mappa cartacea permette di segnare i punti da visitare e preparare un percorso che permetta di arrivare  al cuore dell’abitato medievale, il Barrio del Pópulo, potendo perdersi tra il tessuto di una cittadina fatta a misura d’uomo e raggiungere la bella cattedrale in stile barocco e la Torre di Tavira.

La Torre di Tavira

Cadice possiede più di 100 torri di guardia, tra cui la settecentesca Torre Tavira, la torre più alta e tradizionalmente usata per avvistare le navi. Questa è stata la nostra prima tappa, da qui si può ammirare un panorama stupendo della città, sembra quasi di guardare una cartolina dai mille colori.

La Torre Tavira fa parte della Casa Palazzo dei Marchesi di Recaño. Quest’edificio, costruito nella prima metà del XVIII secolo, ha uno schema che risponde alla caratteristica architettura civile gaditana del Barocco.

La torre è situata in una delle zone più alte della città ed è tra le più alte delle torri belvedere di Cadice: si trova a 45 metri di altezza sul livello del mare e si trova nel centro storico della città.

Proprio per questo la Torre è stata la torre vedetta ufficiale del porto gaditano nel 1778, e il suo nome attuale deriva da quello della prima vedetta, Antonio de Tavira.

La torre è suddivisa in due corpi: il primo con bifore a tutto sesto separate da una colonna di marmo e il secondo decorato con dei dipinti geometrici all’almagra (ocra rossa) ed offre un’attrazione turistica unica: la Camera Oscura. Questa proietta un’immagine viva e in movimento di ciò che sta accadendo in quel momento all’esterno. Si tratta di un principio ottico relativamente semplice, noto già ai tempi di Leonardo da Vinci. È costituita da uno schermo bianco, uno specchio e delle lenti d’ingrandimento. Nella torre ci sono anche due sale espositive. Oltre alle sale espositive e alla Camera Oscura, il monumento possiede anche un incredibile belvedere da cui contemplare un magnifico panorama di tutta la città.

La Cattedrale di Cadice

La cattedrale in stile barocco si riconosce per la maestosa cupola gialla che la sormonta. La visita alla cattedrale va vissuta in tre livelli. il piano terra dove il monumentale coro ligneo con i suoi intarsi lignei è molto particolare, la visita alla torre campanaria, la Torre del Relojda, cui si gode un panorama particolare della città che nelle giornate di sole con il cielo azzurro fa risaltare il biancore delle case si Cadice. E poi, scendere nella cripta.

La cripta si articola attorno a uno spazio circolare, coperto da una volta piatta, dal quale si aprono delle stanze. L’insieme è presieduto dà uno spazio rettangolare con nicchie per le sepolture in cui, nella parete di testa, e presenta un’altare di marmo genovese del XVII secolo con l’immagine della Vergine del Rosario in marmo bianco e in stile barocco di grande qualità, attribuita ad uno scultore italiano. Nella cripta sono sepolti, oltre ai vescovi della diocesi, anche Manuel de Falla e José Maria Pemán, illustri personaggi di Cadice. Ma è grazie alla sua conformazione che la cripta vi riserva una sorpresa.

Posizionati al centro sotto la piatta cupola e parlando a voce bassa, chiunque si trovi all’interno della cupola percepirà chiaramente la voce come se vi avesse accanto.  Effetto che svanisce non appena si esce dalla cupola anche di pochi centrimetri. 

 

Castillo de Santa Catalina

Il Castello di Santa Catalina è una fortezza a forma di stella costruita nel 1600, per difendere la città su uno dei fronti più vulnerabili quello del mare.
Nel giardino posto all’interno vi è una cappella dedicata alla Santa e dalle sue mura si ha una bellissima vista sull’oceano e sulla Playa de La Caleta molto particolare per il suo stabilimento balneare in stile ispano-moresco.

Il Comune di Cadice ha trasformato il Castillo de Santa Catalina in un grande spazio culturale e ricreativo polivalente, che comprende: sale permanenti sulla storia locale, laboratori pedagogici per scolari (“Tapeca“), sale per mostre temporanee e negozi e laboratori artistici e artigianato, tra gli altri servizi, oltre alla celebrazione di concerti e attività estive nella piazza d’armi del Castello. Al suo interno sono ospitate mostre permanenti

Dove mangiare a Cadice

Non sempre conviene fermarsi a pranzare in uno dei vari ristoranti che si trovano a Cadice, in quanto ci sono ottime alternative. Una delle opzioni valide per rilassarsi durante la visita di Cadice è assaggiare ottimi Tapas o pesce fresco da far cucinare al momento al Mercado Central de Abastos, il mercato coperto più antico della Spagna.

Qui i gaditani usano fare la spesa dal pane, alla frutta alla carne sulle bancarelle interne ed esterne alla struttura si può trovare di tutto e soprattutto il pesce fresco. Ma non disdegnano di fermarsi a degustare, alle bancarelle colme di pescato del giorno, di farsi cucinare o preparare delle Tapas da consumare al volo, scegliendo tra diverse alternative, tradizionali e non. Ecco quindi l’occasione per riposarsi e rilassarsi. Per la cena i ristoranti non mancano in questa piccola cittadina e per chi è in viaggio itinerante con il camper e preferisce cucinare nulla di meglio che acquistare i prodotti in questo mercato. 

Dove parcheggiare

Per la sosta e la notte ci siamo fermati in un parcheggio attaccato al Castillo de Santa Catalina, comodissimo anche con il centro, dove per 8€ abbiamo potuto sostare 24 ore, senza però nessun servizio. Per parcheggiare conviene arrivare tardo pomeriggio così da potersi posizionare senza intralciare le vetture. Vi assicuro che il panorama è mozzafiato. G.p.s.: 36.53447, -6.306605.

Parcheggio: vicino al Castello di Santa Catalina

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