L’itinerario del prosecco inizia da Conegliano o meglio la “Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene“ che, tra verdi colline e terrazzamenti di vigne, arriva fino a Valdobbiadene.
È questo l’itinerario del Prosecco che vogliamo seguire non prima però di aver visitato Conegliano, cittadina della Marca Trevigiana, scoprendone il centro storico e salendo al castello da dove si ha uno splendido panorama.
Cosa vedere a Conegliano
Partenza da Porta Dante Alighieri
Il nostro giro parte da Porta Dante Alighieri che segna l’ingresso all’antica Contrada Granda, il cuore del centro rinascimentale di Conegliano, che ospita numerosi palazzi con decorazioni in pietra e affreschi


La Scuola dei Battuti e il Duomo di Conegliano
Seguendo i portici di via XX Settembre in breve si arriva alla Scuola dei Battuti e al Duomo di Conegliano la cui facciata possiede un portico, tutto affrescato.

Il complesso rinascimentale conserva al suo interno opere pittoriche tra le più rilevanti dell’intera zona, come la favolosa pala dell’altare maggiore di Giambattista Cima fatta nel 1492.
La sala dei Battuti
Merita anche una visita la Sala dei Battuti, che si trova proprio sopra la chiesa e presenta un ciclo pittorico in cui vengono descritti episodi che vanno dalla creazione del mondo al Giudizio Universale.

La Sala dei Battuti è visitabile, partecipando a delle visite guidate gratuite, solo il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17, però è sempre meglio chiamare prima per accertarsi dell’apertura.
Il cuore di Conegliano Piazza Cima
Continuando la passeggiata sotto i portici raggiungiamo Piazza Cima il vero cuore della Contrada Granda, dove si trovano il palazzo del Comune di Conegliano e il Teatro dell’Accademia riconoscibile da due caratteristiche sfingi in pietra e da dove parte via Madonna della Neve, la strada con la quale raggiungeremo il castello.


La salita al Castello
Salendo lungo l’antico percorso pedonale, attaccato alle Mure Carraresi che chiudevano il lato ovest della città medioevale quand’era un avamposto difensivo della Serenissima, si incontra da prima l’ex convento di San Francesco, un vasto complesso di edifici fatto costruire dai Francescani tra il 1371 e il 1411, dove ci si può fermare per ammirarne il chiostro circondato da arcate a tutto sesto, con al centro un pozzo seicentesco.



Si continua la salita al castello e si arriva al piccolo oratorio della Madonna delle Neve del 1544 che, dopo un restauro negli anni novanta della locale sezione alpini, mantiene lo stesso aspetto che aveva nel Settecento


Alla fine dell’antica strada acciottolata ci troviamo davanti alla Rocca la costeggiamo e saliamo fino al piazzale dove vi è l’ingresso del Castello e del parco.
Museo Civico di Conegliano
Il castello ospita il Museo Civico di Conegliano, con reperti storici ritrovati nell’area coneglianese, una pinacoteca che costudisce opere di grandissimi maestri come quelle di Palma il Giovane e del Pordenone e dall’alto della torre si può ammirare un panorama che, nelle giornate limpide, può arrivare fino alla laguna di Venezia.
Purtroppo in questi giorni il museo è ancora chiuso per lavori di restauro e noi non siamo riusciti ad entrare ma, all’interno vale la pena visitare anche la stanza del camino, un ambiente molto particolare dove si può ammirare appunto un camino fatto a capello del Doge.
Dal giardino del Castello comunque la vista è strepitosa, ci si trova infatti su una terrazza naturale che domina la vallata circostante e dove gli occhi si perdono tra le colline del Prosecco e le Prealpi Bellunesi.



Dove parcheggiare
Chi non avesse voglia di salire a piedi lungo le mura può anche arrivare in macchina fin qui dove si trova un comodo parcheggio.
Per i Camper anche se è possibile parcheggiare vicino al Castello meglio andare dove abbiamo indicato noi e salire al castello a piedi













35 risposte
Una bella zona da visitare e per degustare anche gli ottimi vini, non ci sono mai stata la terrò presente!
In Vino Veritas… Fidati che nell’itinerario del Prosecco troverai non solo vino ma anche arte, storia, cultura e buona cucina. Si lo so il proverbio finiva con “in Acqua Sanitas”, il vino va degustato con l’acqua ci si disseta.
Adoro il Prosecco e abitando in Francia non é facile trovarne di qualità! Tengo a mente i tuoi consigli non appena tornero in Italia!
così poi saprai dirci le differenze con i più blasonati vini francesi
È una delle zone d’Italia che più vorrei visitare. Sicuramente seguirò i tuoi consigli ?
Mi piacerebbe fare questo itinerario in autunno (emergenza permettendo). Mi segno alcuni posti!
Il prosecco è una delle mie ragioni di vita! Quindi con questo interessante post mi hai conquistata! Grazie per lo spunto!
Quest’anno purtroppo una degli eventi principali “la primavera del prosecco superiore” è stata rimandata al 2021, visto che si doveva tenere da marzo a giugno. Ma non sono rimasti ad attendere gli eventi e …? ve lo racconterò nei prossimi giorni.