Ollantaytambo

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martedì 3 agosto

L’albergo trovato al volo l’altra notte é anche carino e questa mattina abbiamo fatto colazione in una bellissima terrazza di fronte alla montagna che è attaccata al paese, la finestra della camera invece dava invece direttamente sull’enorme sito archeologico che si trova sulla montagna a fianco.

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A causa della chiusura della valle alle spalle di Ollantaytambo il paese oggi è quasi deserto. Chi è salito ieri oggi è già partito per Machu Picchu e non c’è nessun mezzo in arrivo.
Ollantaytambo ha solo una via di accesso, quella dalla Valle Sacra, bloccata per oggi e domani per la manifestazione, e unica via uscita che è quella data dal treno per Aguas Calientes (Machu Picchu), perciò chi c’è c’è chi non c’è non c’è….
Una coppia che abbiamo conosciuto ci ha raccontato che ieri a Machu Picchu sono entrate più di 8000 persone (su un massimo ammesso di 4000) tutte anticipate dalle agenzie con un tour de force durato 22 ore per riuscire a visitare tutto in una giornata invece che in due.
Noi, avendone la possibilità, e comunque viaggiando da soli senza l’appoggio di alcuna agenzia, ci siamo adeguati alla situazione e come al solito non tutto il male viene per nuocere… anzi…
La mattina visto che non avevamo nulla da fare, dopo averlo visto dalla finestra e aver capito quanto esteso era abbiamo deciso di visitare il sito archeologico di Ollantaytambo. Avremmo dovuto visitarlo domenica in occasione della gita che faremmo nella valle sacra ma sicuramente con la guida non avremmo potuto visitarlo con la calma come invece abbiamo fatto, dedicandoci quasi 4 ore invece dei 40 minuti previsti nel tour.

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Il sito é un grande centro cerimoniale con il Tempio del Sole, fatto costruire da Pachacutec, uno dei protagonisti più importanti dell’epoca Inca, e durante il periodo della conquista spagnola fu usato come forte per la resistenza.
Anche qui gli scalini alti in pietra non mancano, per salire fino al Tempio sono 285 ma la fatica ampiamente ricompensata dal bellissimo panorama.
Le rovine dell’antica città inca sono conosciute soprattutto per le incredibili dimensioni dei blocchi di granito utilizzati nella sua costruzione e, ancora oggi gli studiosi di questa fantastica civiltà si domandano come abbiano potuto gli Inca incastrare perfettamente insieme queste pietre del peso di decine di tonnellate, in modo che fra di esse non ci passi nemmeno un filo.
Prima di prendere il treno delle 15.30 per Aguas Calientes siamo riusciti a organizzare anche il rientro a Cuzco, per il giorno 5, Valle Sacra permettendo. Il ragazzo che gestisce l’ostello dove abbiamo dormito questa notte ha chiamato un amico tassista che venerdì alle 9, per 150 soles (circa 40€), ci riporterà a Cuzco per la Valle Sacra facendoci visitare i terrazzamenti di Maras, Maray e le saline e aspettandoci 1 ora o più per ogni tappa.

Adesso possiamo partire per Machu Picchu e goderci il treno più caro del mondo: 89 dollari per 43 km…. (praticamene Venezia – Susegana).
Il treno è tutto vetri e corre su una rotaia a scartamento ridotto incuneandosi dentro una strettissima valle in mezzo alle Ande… Sopra di noi il Machu Picchu…

Mi metto davanti e guardando dal vetro sembra di essere dentro a una televisione: con questo treno, circondato da una vegetazione tropicale, che corre in fianco a un fiume, seguendo curve a destra e sinistra e ogni dieci minuti si ferma, scende il macchinista, aziona gli scambi a mano e rimonta.

 La linea è a un solo binario e ogni tanto il treno ne incrocia un altro che arriva in direzione opposta.
Ci servono il tè, il caffè, dei panini con affettato e formaggio e alle 17.30, in perfetto orario arriviamo a Aguas Calientes.
Alle 19 in albergo ci aspetta la guida per domani a Machu Picchu per spiegarci come funziona e come ci troviamo.
Quando arriva ci spiega che se vogliamo vedere l’alba che illumina il Machu Picchu l’unica possibilità è quella di uscire alle 3 mettersi in coda per il pullman delle 5.30 e entrare per le 6 nel sito.
A quel punto abbiamo un’ora per raggiungere il punto più alto perché alle 7.10 il sole esce dalle montagne intorno…
Ci informa anche che essendo Machu Picchu nella foresta amazzonica durante il giorno è molto caldo (oggi erano arrivati a 38 gradi), mentre di notte é abbastanza freddo, secondo lui arriviamo a -2…
Ci salutiamo e ci diamo appuntamento alle 3 alla coda del pullman perché anche lui sale con altri clienti.
Non ci resta che andare a mangiare qualcosa e andare a dormire questa notte la sveglia suonerà alle 2.40…

 

2 risposte

  1. Che meraviglia! Pensare che neanche mi sono fermata ad ollantaytambo… Me ne pento un po’ dopo aver letto le vostre parole. Be’ ,una scusa in più per tornarci!

    1. quando ci siamo stati in realtà dovevamo solo essere di passaggio per prendere il treno. Il blocco totale delle strade ci ha fatto cambiare programma e arrivare un giorno prima. Questo ci ha permesso di poter visitare anche questo paese. Ti assicuro che a posteriori dovessi riprogrammare questo viaggio, non me lo farei sfuggire. La chiusura della valle ha sortito anche l’effetto di poter visitare Ollantaytambo praticamente vuoto.

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